A tu per tu con l'ansia: esperienza raccontata

Care lettrici e lettori, siamo giunti al quinto ed ultimo capitolo della rubrica La mente errante, lo spazio dedicato al benessere psicofisico nel quale vi proponiamo una serie di approfondimenti e interviste relative alla delicata e attuale tematica dei disturbi legati all’ansia.


Nel primo articolo della rubrica vi abbiamo presentato i due corsi di yoga e meditazione pensati proprio per combattere ansia e stress che, vi ricordiamo, potrete acquistare con uno sconto del 10% utilizzando il Coupon della redazione Vervene.it! Qui tutte le informazioni.


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Nei capitoli precedenti invece, in compagnia di medici e specialisti del settore, abbiamo valutato l'ansia e i disturbi ad essa associati da un punto di visa psicologico, osteopatico e alimentare, per giungere sino ad oggi con l'ultimo speciale articolo della rubrica, interamente dedicato all'esperienza in prima persona di una nostra collaboratrice. Care lettrici e lettori, lasciamo a lei la parola.



Cosa dire a proposito dell’ansia? È una vera carogna quando ti invade le giornate, si avvicina quasi senza preavviso, o almeno questo è quel che pensi all’inizio, poi facendo mente locale ti rendi conto che qualche segnale c’era già. Era lì in silenzio e riguardava la tua quotidianità, il tuo modo di porti nei confronti della vita e di te stessa, quel bisogno spudorato di controllare tutto e tutti ma soprattutto il divenire delle tue giornate; tutto programmato e quante regole e rigidità. Ma che fine aveva fatto la provvidenza?


Per la rubrica La mente errante, oggi prendo in prestito la penna della mia redattrice, Federica, e vi racconto la mia storia.


Io sono Beatrice, membro della redazione Vervene.it, sono una scrittrice innamorata della vita, tendenzialmente solare e con la testa tra le nuvole, un po' timida ma molto determinata. La mia vita è quella di una normalissima ventenne ai tempi del Covid, impaziente di riprendere a percorrerla in totale libertà, anelante fino allo strenuo di rincorrere quei sogni nel cassetto che ora non si possono realizzare ed eccitata all’idea di quella vita sociale che abbiamo messo in pausa e che, nonostante la tragedia di moltissime persone mi costringa a non valutarla come priorità, mi manca da morire.


Tutto regolare, penserete voi, se non fosse che da tre mesi circa nella mia “normale” vita di giovane donna, è subentrata un’ospite assolutamente indesiderata. Immaginiamola come un personaggio in carne ed ossa, un cartoon ispirato ai protagonisti di Inside Out, con gli occhi, la bocca, mani, braccia e tutto il resto. La “mia ansia” mi piace pensare abbia il sorriso in volto e la pelle color lillà. È sfrontata, insolente e a dir poco irriguardosa, fa capolino nelle mie giornate quotidianamente da mesi e senza alcun pudore ha spesso sconvolto completamente la mia routine, il mio umore. Mi ha tolto le energie e spento l