Weekend nelle Langhe: fughe d'autunno

Dolci colline ricoperte da vigneti, campi, castagne e tartufo, castelli e chiesette medievali e ancora borghi, cultura e vini pregiati. Quello delle Langhe è un paesaggio riposante e colmo di bellezza che, con il sopraggiungere dell’autunno, si tinge delle più calde e confortanti sfumature della terra.


Un weekend alla scoperta delle Langhe è il must suggerito dalla redazione per frugali e romantiche evasioni di stagione, ecco dunque a seguire una full immersion di spunti e appunti per organizzarlo al meglio.


Per scoprire poi la selezione della redazione dedicata ai Cappotti più chic di stagione, guardate in fondo alla pagina!


Buona Lettura


Barolo, Langhe




Dove tutto ha inizio


Per concedersi una veloce ma pur sempre accurata e rilassante panoramica dei borghi più affascinanti delle Langhe, fattore fondamentale è scegliere anzitutto una struttura in cui soggiornare che sia un ottimo punto di partenza per l’esplorazione; in tal caso il nostro suggerimento è l’elegante Arborina Relais a La Morra, un piccolo e prezioso boutique hotel affacciato sulle incantevoli colline del Barolo, dove avrete la possibilità di soggiornare in camere e suite finemente arredate, dotate di ogni comfort e in piena sicurezza e rispetto delle norme anti Covid.


Arborina Relais, La Morra


Qui potrete rilassarvi nella Spa della struttura, esclusivamente riservata agli ospiti dell’hotel, concedendovi qualche ora di relax tra bagno turco, sauna e docce emozionali, zona relax, trattamenti esclusivi a base di vino e ancora una piscina esterna riscaldata. Da non perdere poi la chance di cenare al ristorante Osteria Arborina dello Chef Andrea Ribaldone, che saprà coccolare il vostro palato tra sapori e profumi tipici del territorio: nocciole, tartufo nero e midollo, tajarin, erbe selvatiche e assaggi di fassona, un’esplosione di sapori per una cena romantica e memorabile.


Barolo Experience in Cantina, Arborina Relais


Tra i servizi più esclusivi offerti, vi segnaliamo poi la Barolo Experience, una vera e propria immersione nel mondo del Barolo, un percorso olfattivo, gustativo e visivo scandito da storie, racconti, assaggi e visite che vi consentiranno di catturare nel dettaglio l’anima di quest’affascinante terra.


L’Arborina Relais è la nostra proposta per un weekend di charme e relax, vino e cultura nelle Langhe.



Tra Castelli, vini, borghi e sapori


Una volta giunti a destinazione, si dà il via all'esplorazione che, in questo caso, potrebbe iniziare proprio con l’adiacente borgo di La Morra, il “balcone delle Langhe”, un paesino ad oltre 500 metri d’altitudine dove perdersi passeggiando per le seducenti vie del centro. Date uno sguardo alla chiesa parrocchiale di San Martino e alla cappella della Madonna delle Grazie, così come alla piazza Castello con la Torre campanaria del 700 e, poco oltre, il monumento al Vignaiolo d’Italia. Ammirate le colline delle Langhe e del Roero dalla balconata del Belvedere e assaggiate le celebri Nocciole del Piemonte I.G.P. coltivate proprio in loco. Infine, se siete amanti del buon bere, concedetevi una visita con degustazione presso il Relais Palas Cerequio: degustazioni orizzontali e verticali dei più importanti interpreti dei maggiori crus di Barolo a cura del sommelier Roberto Stroppiana.


Nocciole del Piemonte I.G.P.; Monforte d'Alba & veduta panoramica delle Langhe e del Roero


Prossima tappa è il paese di Barolo, un borgo adagiato su una sorta di altopiano la cui bellezza e semplicità al contempo vi lasceranno a bocca aperta. Qui potrete passeggiare tra le vie del centro tra scorci, botteghe, bottiglierie e ristorantini, concedendovi poi una tappa al Castello dei Marchesi Falletti di Barolo, sede del museo del WiMu dove prender parte ad una delle molte visite guidate che vi condurranno alla scoperta delle storiche cantine; fu qui che nel corso del XIX secolo nacque il vino Barolo. Terminata la visita (alla quale potrete abbinare una degustazione in loco) potrete proseguire verso piazza Castello dove concedervi una pausa culinaria da leccarsi i baffi: il nostro suggerimento è il wine bar Barolofriends, a due passi dal Museo dei Cavatappi, dove assaggiare prelibatezze locali abbinate ad eccellenti etichette. Imperdibile lo stracotto di fassona al Barolo su crostone di polenta.


Veduta del Castello dei Marchesi Falletti di Barolo; Stracotto di fassona alla Piemontese


Terza tappa è poi il borgo medioevale di Monforte d’Alba, eletto tra i più belli d’Italia. Passeggiando per il centro storico giungerete in cima al colle dove avrete modo di visitare la Torre campanaria e l’Auditorium Horszowski, dal nome del famoso musicista polacco che nell'86 lo inaugurò con un concerto, ancora Palazzo Scarampi e l’oratorio di S. Elisabetta. Nella parte bassa del paese troverete invece l’affascinante Chiesa della Madonna della Neve. Altrettanto imperdibile è poi una rilassante passeggiata per i vigneti circostanti, vi segnaliamo in particolare il sentiero S1 che da Monforte vi condurrà dritti dritti verso la pittoresca frazione di Perno dove è possibile visitare il Castello di Perno, dimora residenziale portavoce della storia della cultura italiana.


Passeggiata in vigna, Langhe


Quinta ed ultima tappa, ma non certo per importanza, la splendida Grinzane Cavour, patria del Torrone e del Bollito misto, nonché custode di uno tra i più suggestivi manieri medievali del Piemonte: Castello di Grinzane Cavour. Al suo interno potrete visitare i suggestivi saloni che lo impreziosiscono ed il museo permanente della civiltà contadina, il “Salone delle Maschere” e ancora la storica Enoteca Regionale Piemontese Cavour.


Castello di Grinzane Cavour


WINE LOVERS, per acquistare dell’ottimo vino piemontese, ecco l’indirizzo suggerito dalla redazione: azienda vitivinicola e cantina Fratelli Serio & Battista Borgogno, produttori di Barolo sin dal 1897.




Gli Agnolotti del Plin


Tra i piatti da assaggiare in questo delizioso angolo di mondo ci sono certamente loro, i gustosissimi Agnolotti o ravioli del Plin, un primo piatto per “grandi occasioni” a base di pasta fresca, ripiena di carni arrosto o stufate.


Agnolotti del Plin


Nacque inizialmente come piatto povero, per divenire poi una tra le specialità più amate da locali e turisti, spesso utilizzata in menù speciali, celebrativi di grandi occasioni, feste ed avvenimenti; ecco per voi la ricetta passo passo per prepararli voi stessi a casa e gustarli pre o post partenza.

Per prima cosa dedicatevi alla preparazione della sfoglia per la quale andrete ad impastare 3 uova e 300g di farina, ottenendo un composto sodo e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare per circa mezz'ora.


Preparate poi il ripieno: in un tegame fate sciogliere 30g di burro e aggiungete circa 400g di carne macinata di vitello e maiale, fate rosolare il tutto e, in una padella a parte, rosolate circa 200g di coniglio. Quando entrambe le carni saranno ben rosolate, riunitele in un solo tegame e aggiungete un trito di carota sedano e cipolla, bagnate con 200ml di brodo e portate a cottura (considerate un’oretta).


Occupatevi nel frattempo delle verdure pulendo, sminuzzando e cuocendo con poco olio (10 minuti circa) 50g di verza e 50g di spinaci.


Una volta pronta la carne, frullatela insieme alle verdure e aggiungete poi al composto 1 uovo, 70g di parmigiano grattugiato, pepe, noce moscata e sale, amalgamante il tutto et voilà, la vostra farcia è pronta!


Ora non vi resta che comporre i vostri ravioli: riprendete la pasta sfoglia e stendete delle sfoglie sottilissime. Posizionate nella parte inferiore delle noci di farcia e distanziatele di circa 1 cm dal bordo. Ripiegate la sfoglia, facendo aderire bene i bordi, e tagliate con una rotella nel verso della lunghezza. Separate poi i ravioli dando loro una forma rettangolare e pizzicate la pasta sui lati.


Cuocete infine i vostri golosi agnolotti in acqua bollente salata per circa 5 minuti e gustateli ben caldi, conditi con un semplice ma irresistibile sugo al burro e salvia.




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Buon viaggio alla scoperta delle Langhe, care lettrici e lettori, e che sia per tutti voi un autunno magnifico!

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