Racconti di salvia


La salvia, pianta sacra per gli antichi Romani e salva-vita secondo i Galli, è un grazioso e profumatissimo arbusto sempreverde, che tutti conosciamo per via delle sue foglie vellutate. Le sue origini sono antichissime e le virtù illimitate. Dopo aver preso parte alla magnifica esibizione Orticolario, tenutasi nei giorni 5,6 e 7 ottobre 2018 a Villa Erba, Cernobbio, il team Vervene ha pensato di dedicare un petite article a questo incredibile frutto della terra, volendolo raccontare a voi, amati lettori, seguendo un preciso fil rouge: Il passatempo.

Un passatempo altro non è che l’attuazione di un’attività a noi cara, scelta da ciascuno in base a gusti e attitudini. Oggi noi ve ne proponiamo due: la cucina e la botanica.

LA SALVIA COME PASSATEMPO IN CUCINA

Il tema in cucina sarà dunque il verde salvia. Il sapore di questa pianta, caldo, intenso e penetrante, la rende assolutamente unica e versatile, ma altrettanto “difficile” da abbinare ad ogni pietanza. Sebbene sia divertente giocare con gli abbinamenti e mischiare spezie ed erbe varie, occorre farlo con un pizzico di preparazione, così da evitare sapori non desiderati nel piatto. Cucinare con la salvia è, inoltre, una di quelle cose da fare assolutamente in autunno!

Accostamenti azzeccati:

Il suo aroma speziato e leggermente amaro si presta benissimo ad abbinamenti con formaggi a pasta morbida, funghi, carne di manzo e maiale, noci, ripieni e minestre. Piccola curiosità: negli States è una delle erbe tradizionali del Giorno del Ringraziamento, usata per farcire il famoso tacchino.