Curiosità e sfumature sul Premio internazionale di Letteratura città di Como


Cari lettori, oggi ci affacceremo ad un mondo dalle connotazioni totalmente intriganti, un mondo fatto di lettere, sillabe, parole e frasi, un mondo splendido da “costruire” ma altrettanto splendido da “assaporare”, siete curiosi?

Non tedieremo oltre le vostre vibranti menti e dunque vi confidiamo che oggi parleremo di lettura e, più in generale, di cultura, due parole che possono piacere o non piacere, possono essere o non essere capite ma, a prescindere dall'opinione personale, queste due parole vanno, e con particolare dedizione si può dire, preservate!


Ma facciamo un passo indietro, vi confermiamo che la lettura sarà al centro dei nostri pensieri sino al termine di questo speciale, ma da quale prospettiva la discerneremo? Quali sue peculiarità ci terranno compagnia e chi, ce ne introdurrà il piacere?


Ora che abbiamo la vostra attenzione, cari lettori, possiamo iniziare!


Tutto ebbe inizio da una geniale ed insolita illuminazione, un’intuizione del tutto inattesa che sopraggiunse nei pensieri del Dottor Giorgio Albonico, durante un suo rigenerante ed illuminante viaggio alla scoperta del Cammino di Compostela. Nel corso del suo viaggio il Dr. Albonico, ideatore e presidente dell’illustre Premio internazionale di Letteratura città di Como, maturò l’idea di dar vita ad un concorso, un premio letterario, attraverso il quale raccontare il mondo della scrittura. Il suo proposito era (e rimane tutt'oggi) quello di creare qualcosa che trasmettesse gioia, nello specifico raccontare, attraverso le esperienze di nuovi e consolidati scrittori, l’importanza della scrittura stessa come forma artistico-culturale di primaria importanza. Scrivere è una forma d’arte! Siete d’accordo? È un modo essenzialmente speciale di condividere emozioni e intimi pensieri, scrivere comporta un grande impegno e sebbene non sia una peculiarità che unisce tutti quanti, è invero certo quanto tutti, s’intende ciascuno di noi, possano apprezzarne gli innumerevoli benefici. E' nostro dovere dunque, preservare questa nobile arte, perché no, cominciando proprio col conoscere un po' più da vicino il Premio città di Como che, per primo, se ne fa portavoce.


E allora raccontiamocelo, questo premio: si tratta innanzitutto e soprattutto di un’occasione, una speciale ed unica chance di raggiungere un obiettivo e avverare un sogno, una chance istituita nel 2014 dal già citato Dr. Giorgio Albonico. Egli mise a punto un’antologia di caratteristiche e prerogative che il Premio doveva includere, innanzitutto, come ci racconta durante la nostra intervista, un chiaro obiettivo in mente: valorizzare nuovi e già noti scrittori. Come? Beh è molto semplice, invitandoli a partecipare al concorso!


Approfondimenti per aspiranti partecipanti:


Visitando il portale web dedicato al Premio, i coraggiosi scrittori potranno scoprire quante e quali sezioni sono in concorso ed individuare la più adatta al loro libro: vi sono, per esempio, due sezioni principali dedicate rispettivamente, una ai libri inediti, una seconda ai libri editi. Queste due sezioni sono a loro volta riservate a tre generi principali, la poesia, la narrativa e la saggistica. Una volta stabilita la rotta, all'aspirante partecipante non resta che iscriversi compilando per tempo la domanda d’iscrizione. Et voilà, il gioco è fatto!