Madame et Messieurs: Les Macarons



Benvenuto febbraio e benvenuti voi, cari lettori, nel nuovo numero firmato Vervene, un numero straordinario che ci racconterà un mese tutto da amare. Oggi ve lo introduciamo, affiancandoci a degli alleati di dolcezza davvero speciali. Vi racconteremo la storia, le origini, la silente ma squisitamente splendida evoluzione che subirono nel corso degli anni e il felice incontro con chi ne fece una vera e propria leggenda, fino ad arrivare poi al presente che li vede indiscutibilmente, star della petite pâtisserie.


Tutto ebbe inizio nel 1500 con una donna, una Regina, dalla personalità particolarmente controversa. Fu certamente una delle maggiori sovrane di Francia, la “regina madre” di tre grandi Re, le cui origini però sono tutt'altro che francesi.

Stiamo parlando di Caterina de’ Medici, sposa di Enrico II e discendente dalla famiglia fiorentina De’ Medici.


Trasferitasi dall'Italia alla Francia, Caterina portò un po’ della sua terra di origine con sé e con essa alcune tradizioni, usanze e pietanze. Per esempio gli Amaretti che per eccellenza sono quei riconoscibilissimi dischetti paffuti dal sapore di mandorle, una carezza per le papille gustative. I Francesi se ne innamorarono ma, non riuscendo a pronunciare correttamente la parola, così come c'insegna la storia, pensarono di tramutare il nome di origine in Macarons e così come il nome, anche la sostanza e l’estetica di questo pasticcino mutò, si trasformò, ma per scoprirne i dettagli, occorre fare un ulteriore salto spazio-temporale, fino all'affascinante Parigi dell’Ottocento…


In quegli anni la città di Parigi era galoppante, frizzante e splendente più che mai, rivolta verso un’irresistibile lussuosità a tutto tondo. Furono gli anni in cui nacquero le prime sale da tè parigine la cui storia s’intreccia inevitabilmente a quella della famiglia Ladurée... Siamo nell'anno 1862 quando in rue Royale 16, nel cuore del quartiere Madeleine, Louis Ernest Ladurée aprì una panetteria che, sebbene ancora ignaro di tutto, avrebbe segnato per sempre un punto di svolta nella storia della pasticceria.

Di li a pochi anni la panetteria si trasformò in pasticceria, un luogo magico, custode di raffinata pace, ricercata coccola ed eleganza sopraffina. Nulla poteva essere lasciato al caso, tanto che, per decorare questo piccolo angolo di paradiso, venne interpellato Jules Chéret, famoso artista di fine secolo, il quale s’ispirò ai Soffitti della Cappella Sistina e alla splendida Opera Garnier. Trascorso qualche tempo e percepiti i segnali di cambiamento che pervadevano l’aria della capitale, Jeanne Souchard, moglie di Louis Ernest Ladurée (il fondatore), ebbe un’ idea: unire il concetto di pasticceria a quello, altrettanto in voga nella Parigi dei tempi, di caffè parigino, il risultato? Nacquero le prime sale da tè della capitale, di cui Ladurée è primo e assoluto portavoce nel mondo.

Questo racconto colmo di fascino ci riporta al nostro protagonista odierno, il pasticcino meglio conosciuto come Macaron, ma qual è la sua storia e come questa si collega al nostro Amaretto italiano? La storia del Macaron Ladurée inizia con Pierre Desfontaines, cugino di secondo grado di Louis Ernest Ladurée il quale, colto da un’estrosa intuizione, pensò di unire due “amaretti” guarnendo il loro punto d’incontro con della morbidissima e deliziosa ganache. Da quel momento in poi la ricetta rimase invariata e il marchio che la concepì, crebbe a dismisura espandendosi a livello globale.


I Macarons Ladurée sono un vero e proprio elogio all’innovazione, un prezioso partecipe alla storia della pasticceria, sono una golosa creazione e un irrinunciabile dono per il gusto e oltre ad essere squisiti, sono anche graziosi da ammirare ed è per questo che il team Vervene ve li propone, cari lettori, come idea regalo a tema Amour. Siano per il vostro compagno, per la mamma, per un’amica o per voi stessi, sono il regalo perfetto per raccontare la dolcezza e l’amore.


La scelta Vervene



Rimanendo a tema Amour, quale idea migliore di una stracolma confezione di Macarons per festeggiare? Ecco la nostra scelta per voi, cari lettori: Box à la folie in edizione limitata da 7 o 12 Macarons, la più piccola, impreziosita da una maxi rosa, la più grande, da petali rossi. Entrambe custodiscono dei preziosi messaggi segreti, nascosti sotto a ciascun dolcetto… Packaging superlativo e contenuto da leccarsi i baffi per un’idea regalo che scalderà il cuore, parola di Vervene.


Sfornate la vostra fantasia…


… con le ricette del “Livre Sucré Ladurée” un prezioso scrigno di idee e spunti per i vostri dolci del cuore!


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