La notte di Halloween, tre grandi pellicole e un dark boy hollywoodiano



La notte degli orrori si avvicina e ci prepariamo a viverla carichi di entusiasmo. I misteri attraggono l’uomo, lo intrigano, così come chi li racconta, è per questo motivo che il pubblico di horror lovers è sempre più ampio. L’audience accresce e così le trame s’infittiscono. Man mano che passa il tempo, nuovi “mostri” ci vengono presentati, ma quelli a cui si rimane sempre più fedeli, quasi affezionati, sono i classici, i primi, i veri mostri che hanno spaventato milioni di spettatori.

Partendo dunque da questa premessa, Vervene ha scavato più a fondo, ha approfondito la questione e ha infine pensato di proporre ai suoi amati lettori tre pellicole da rispolverare durante la prossima notte degli orrori. Tre pellicole che non rappresentano necessariamente dei classici, diverse per trama e significato, diverse per attitudine, ma unite dal desiderio, alle volte comico, alle volte straziante, di festeggiare la notte di Halloween con lo spirito giusto.

1. NIGHTMARE

Un classico intramontabile, visto e rivisto, amato e sancito, tanto dall’audience, quanto dalla critica, come un omaggio visionario al genere horror. Il regista Wes Craven ha fatto centro, mettendo in scena un capolavoro assolutamente innovativo e visionario per gli anni ’80. L’anno preciso dell’uscita è il 1984 e per i tempi, Nightmare, era una considerevole boccata d’aria fresca.

Un cineforum in compagnia di questo dark movie, è successo garantito! Perché sceglierlo? Curato in ogni scena e nella trama, ritrae in modo torvo le famiglie americane sconvolgendone l’apparente statica tranquillità a colpi di perfidia. Qui entra in scena il mostro, un cattivo e atroce personaggio, Freddy Krueger, che rappresenta l’inconscia insurrezione del sogno nella quotidianità.



2. LA VERA STORIA DI JACK LO SQUARTATORE

Non rientra esattamente nei classici canoni dei film horror, molti lo definiscono come un thriller, un angosciante e mozzafiato giallo poliziesco, che intreccia una sanguinaria scia di morte e violenza al macabro spettro delle notti londinesi. Il protagonista è, oltre alla trama estremamente intrigante e ben riuscita, uno dei motivi principali per cui perdersi tra le scene del film. In questo caso non ci si trova ad affrontare mostri dall'improbabile esistenza, spettri o fantasmi nei quali pochissimi credono. Ciò che inorridisce, terrorizza e confonde gli spettatori è l'altissima probabilità che, ciò che vediamo interpretare dietro una telecamera, si avveri nella realtà, anzi si ri-verifichi in questo caso, considerando che il racconto si basa su fatti realmente accaduti. Questa tipologia di horror non spaventa tanto per la mostruosità dell'aspetto o per il colpo di scena, quanto per l'assurda possibilità di vivere o assistere realmente a situazioni simili. Certamente