Buon compleanno Barbie!


Diamo ufficialmente il benvenuto al mese di marzo, un mese che ci parla di donne, rinascita, primavera, in una sola parola di bellezza… Come introdurlo con sincera efficacia? Certamente un’ottima idea sarebbe cercare un’argomentazione che, da sola, possa racchiudere i concetti sopra citati e, si dà il caso che la fortuna sia dalla nostra parte, perché proprio in questo mese, per essere precisi il 9 marzo dell’anno 1959, nasceva una “donna” icona, una bambola il cui segno rimarrà per sempre inciso nella storia.


Stiamo parlando di Barbara Millicent Robert, meglio conosciuta come Barbie, nata il 9 marzo 1959 grazie al genio creativo, abbinato ad una manciata di autentica fortuna (avere per marito il co-fondatore del colosso dei giocattoli, la Mattel), di Ruth Handler: la giovane donna, anche mamma, moglie ed imprenditrice, si accorse, osservando sua figlia giocare, di quanto la bambina preferisse ai classici bambolotti, le immagini ritagliate dalle riviste di giovani donne. Dunque apparve così ovvio, l’interesse del gioco non stava più “solo” nel vestire i panni della mamma, era piuttosto ancor più divertente, grazie al prezioso supporto dell’immaginazione, fingere di essere ciò che più si preferiva! Nessuna regola, solo il desiderio di una bambina e le sue piccole e giovani aspirazioni per il futuro. E fu così che Barbie venne messa in produzione e ufficialmente presentata alla fiera del giocattolo di New York, appunto il 9 marzo 1959.

Dalla sua nascita ad oggi, Barbie subì un’infinità di evoluzioni, cambiamenti, tutti fedelmente ispirati al progresso che, contemporaneamente, avveniva nella società: in lei è cambiato il modo di truccarsi, la scelta degli abiti da indossare, il mezzo di trasporto e l’abitazione ma, soprattutto, la professione! Barbie è stata tanto criticata perché accusata di inculcare messaggi sbagliati nelle bambine, ma, nel tanto criticare, in molti hanno perso di vista il vero ed unico scopo del giocattolo: il gioco come strumento di libero sfogo per la fantasia! E Barbie in questo non ha rivali: si è “mostrata” con mille e più volti, in mille e più sfaccettature, con professioni tra le più svariate, ma non ha mai imposto, è sempre stata la bimba, il bimbo, a scegliere con quale Barbie volesse giocare e soprattutto quale vita immaginaria farle condurre… Ciò che Barbie faceva e fa tutt'ora è lanciare un input: tu puoi essere ciò che vuoi, e ne ha dato prova proprio grazie all’immensità di varianti con le quali si è proposta, non c’è mai stato un solo modello iconico, tutte le varianti erano icone a modo loro e non è forse questo un modo ludico per dire: “bambini, voi potete scegliere la vostra strada, non c’è solo un’ opzione, nemmeno due, tre, dieci, venti, ma un’infinita quantità di opzioni e questo perché, ognuno può diventare ciò che desidera”? Perché il sogno, il desiderio, diventino poi realtà, occorre uscire dal gioco e darsi da fare, ma questo non può certo farlo un giocattolo per noi, è compito dei genitori e del bambino stesso far sì che i sogni si avverino.


Dunque sebbene Barbie sia un’icona e la bambola più venduta al mondo, non ha mai avuto l’ambizione di essere il simbolo della figura femminile nella società, come in moltissimi erroneamente credono. Lei è solo un giocattolo che stimola l’immaginazione, la fantasia e l’ingenuità e ci suggerisce che possiamo essere ciò che vogliamo, sarà forse per questo che è così amata, rispettata e capita da tantissime persone? Tanto da ispirare negli anni, aziende leader e grandi imprenditori a sostenerla, anche in altri settori? Pensiamo per esempio ad alcune collezioni o capsule moda, ai prodotti beauty, ancora agli accessori come agende, dettagli per l’interiors e si potrebbe continuare all’infinito. Ma, senza divagare troppo sul passato, concentriamoci sul presente e scopriamo come il mondo la festeggia nel 2019, anniversario dei suoi 60 anni: eventi, mostre, collezioni esclusive… ecco alcune tra le iniziative “must” per festeggiare la nostra amica di sempre, Barbie:



Zàini x Barbie

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