Tra educazione, solidarietà e cucina sublime


Tra brindisi, volti rilassati e racconti in ricordo dei vecchi tempi, è trascorsa fluente e radiosa la serata del 18 novembre presso la sala principale del ristorante I Tigli in Theoria.


Una serata fuori dal comune attorno alla quale si sono elegantemente alternati temi importanti, valori spesso taciuti e simpatiche riflessioni condivise tra gli ospitanti della serata, gli ospiti d’onore e la platea di partecipanti, tutti serenamente accomodati a tavola a degustare la meravigliosa cucina dello chef Franco Caffara, capo chef del ristorante stellato I Tigli in Theoria ed eccezionale portavoce di una gastronomia impeccabile, gentile e premurosa, sempre carica di una sicura personalità.


Parlando di ospiti e ospitanti, non possiamo tacere la presenza del mito Beppe Bergomi, ex calciatore dell’Inter e oggi fiero allenatore di giovani appassionati di pallone. Un uomo da sempre contemplato nei panni di eroe del calcio che con le sue parole e con le sue azioni dimostra invece di essere un esempio, un modello a cui ispirarsi, non tanto per il successo e il talento, ma piuttosto per il percorso che lui stesso ha portato avanti, un percorso che gli ha consentito di ottenere da giovanissimo un riconoscimento speciale a livello globale, la vittoria di un mondiale di calcio, quello dell’82.


Il suo intervento, tenutosi proprio ad inizio serata prima che tutti noi fossimo troppo presi dal delizioso banchetto preparato dalla cucina, è stato a dir poco brillante e coinvolgente. Beppe, in compagnia dello psicologo sportivo il Sig. Robbioni, ha portato in tavola riflessioni suggestive, tutte fedelmente riportate nel racconto del suo percorso che, anni fa, lo portò ad essere un giovanissimo campione del mondo.


Stiamo parlando del libro Bella Zio, una biografia superbamente annotata dal celebre scrittore e narratore comasco Andrea Vitali, che racconta con semplicità ed empatia la storia di Beppe ed il suo percorso nel mondo del calcio, la sua evoluzione personale e professionale, il suo impegno e la sua dedizione, la passione e il lavoro di squadra, la complicità con i compagni e il vicendevole spalleggiarsi, il suo grande talento, certamente e poi un grande valore oggi spesso sottovalutato, l’educazione. Educazione, è questa la parola chiave ed è anche il termine che meglio descrive la serata del 18 novembre, una serata certamente celebrativa nei confronti del sorridente Beppe, ma altresì educata, accogliente e solidale, una serata il cui primo proposito era quello di aiutare.


L’altro importante ospite della serata era infatti l’associazione A.Ma.Te di Faloppio, una onlus impegnata nell'offrire aiuto a chi ne ha bisogno che, volendo essere più precisi, propone due tipologie di servizio: una sede operativa per la gestione delle Cure Palliative Domiciliari con tanto di colloqui privati e personalizzati e punto d’informazione per qualsivoglia necessità e una squadra di volontari, impreziosita da esperti in infermieristica, pronti a donare un po' del loro tempo per la cura, la serenità e il benessere dei pazienti.


I presidenti dell’associazione erano naturalmente presenti alla serata e sedevano proprio accanto a Beppe e al Sig. Robbioni. Dall'altra parte del tavolo c’erano poi il Sig. Maspero e la sua famiglia, gli ospitanti di questa splendida serata che, con amore e sincerità, hanno accolto noi tutti nella loro casa, I Tigli in Theoria, una casa calda, elegante e raffinata, speciale, fatta di tanti particolari, ma infondo complice di un concetto prima di tutto: rendere felici i suoi ospiti.

E anche questa volta l’ha fatto a pieni voti, regalandoci innanzitutto la possibilità di aiutare il prossimo.


Giunti a questo punto, non possiamo non accennare al pieno corso della serata, la cena. Un susseguirsi di portate sublimi che hanno accompagnato e tramutato in piaceri per il palato, tutti gli splendidi discorsi e valori che nelle righe precedenti abbiamo citato.

E così tra un’entrée composta da Crocchetta di tonno, crema di topinambur e cipolla rossa di Tropea in agrodolce, un primo piatto a base di Ravioli di vitello e spuma di patate, una seconda portata che presentava un Petto d'anatra di Barberie arrosto, indivia Belga e fichi e la scenografica Torta Chantilly e frutta fresca a conclusione, la cena è trascorsa come un sogno, un sogno nel quale ci siamo sentiti accolti e i benvenuti grazie all'ospitalità del Sig. Maspero e della sua famiglia. Un sogno in cui ci siamo trovati immersi in un’atmosfera di autentica gioia e festa, sprigionata tra le pareti vestite d’arte della sala padronale del ristorante, coccolati dal tepore, dai colori, dai suoni e dai profumi che, alla perfezione si abbinavano tra loro e regalavo all'ambientazione un che di magico, così noi tutti, ospitanti, ospiti d’onore e partecipanti, abbiamo insieme condiviso la bellezza e la semplicità dell’essere umano fatto di gentilezza ed educazione, di accoglienza e di altruismo, di passioni, sogni e desiderio di mettersi in gioco, sempre.


La redazione Vervene



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