Curiosità e sfumature sul Premio internazionale di Letteratura città di Como

Aggiornato il: 10 apr 2019


Cari lettori, oggi ci affacceremo ad un mondo dalle connotazioni totalmente intriganti, un mondo fatto di lettere, sillabe, parole e frasi, un mondo splendido da “costruire” ma altrettanto splendido da “assaporare”, siete curiosi?

Non tedieremo oltre le vostre vibranti menti e dunque vi confidiamo che oggi parleremo di lettura e, più in generale, di cultura, due parole che possono piacere o non piacere, possono essere o non essere capite ma, a prescindere dall'opinione personale, queste due parole vanno, e con particolare dedizione si può dire, preservate!


Ma facciamo un passo indietro, vi confermiamo che la lettura sarà al centro dei nostri pensieri sino al termine di questo speciale, ma da quale prospettiva la discerneremo? Quali sue peculiarità ci terranno compagnia e chi, ce ne introdurrà il piacere?


Ora che abbiamo la vostra attenzione, cari lettori, possiamo iniziare!


Tutto ebbe inizio da una geniale ed insolita illuminazione, un’intuizione del tutto inattesa che sopraggiunse nei pensieri del Dottor Giorgio Albonico, durante un suo rigenerante ed illuminante viaggio alla scoperta del Cammino di Compostela. Nel corso del suo viaggio il Dr. Albonico, ideatore e presidente dell’illustre Premio internazionale di Letteratura città di Como, maturò l’idea di dar vita ad un concorso, un premio letterario, attraverso il quale raccontare il mondo della scrittura. Il suo proposito era (e rimane tutt'oggi) quello di creare qualcosa che trasmettesse gioia, nello specifico raccontare, attraverso le esperienze di nuovi e consolidati scrittori, l’importanza della scrittura stessa come forma artistico-culturale di primaria importanza. Scrivere è una forma d’arte! Siete d’accordo? È un modo essenzialmente speciale di condividere emozioni e intimi pensieri, scrivere comporta un grande impegno e sebbene non sia una peculiarità che unisce tutti quanti, è invero certo quanto tutti, s’intende ciascuno di noi, possano apprezzarne gli innumerevoli benefici. E' nostro dovere dunque, preservare questa nobile arte, perché no, cominciando proprio col conoscere un po' più da vicino il Premio città di Como che, per primo, se ne fa portavoce.


E allora raccontiamocelo, questo premio: si tratta innanzitutto e soprattutto di un’occasione, una speciale ed unica chance di raggiungere un obiettivo e avverare un sogno, una chance istituita nel 2014 dal già citato Dr. Giorgio Albonico. Egli mise a punto un’antologia di caratteristiche e prerogative che il Premio doveva includere, innanzitutto, come ci racconta durante la nostra intervista, un chiaro obiettivo in mente: valorizzare nuovi e già noti scrittori. Come? Beh è molto semplice, invitandoli a partecipare al concorso!


Approfondimenti per aspiranti partecipanti:


Visitando il portale web dedicato al Premio, i coraggiosi scrittori potranno scoprire quante e quali sezioni sono in concorso ed individuare la più adatta al loro libro: vi sono, per esempio, due sezioni principali dedicate rispettivamente, una ai libri inediti, una seconda ai libri editi. Queste due sezioni sono a loro volta riservate a tre generi principali, la poesia, la narrativa e la saggistica. Una volta stabilita la rotta, all'aspirante partecipante non resta che iscriversi compilando per tempo la domanda d’iscrizione. Et voilà, il gioco è fatto!


La struttura del Premio:


Il Dr. Albonico, estremamente cortese e disponibile nel rispondere alle nostre domande, ci racconta di come, alle spalle di questo sontuoso concorso, ci sia un intero anno di duro lavoro. Quest'ultimo non coinvolge solamente gli scrittori, bensì un’intera troupe di volontari ed intellettuali, pronti a cooperare per l’ottimale riuscita del Premio. Ci racconta, per esempio, dell’eterno ma tremendamente soddisfacente lavoro di “studio” ed indagine dei manoscritti. Questi, infatti, una volta consegnati, vengono letti e riletti, analizzati e sviscerati delle loro caratteristiche e solo dopo attentissime e minuziose osservazioni, vengono selezionati i migliori candidati al premio finale, che saranno poi i fortunati protagonisti della Cerimonia di premiazione in ricorrenza ad ottobre. Chi si occupa di questo lusinghiero ma impegnativo compito? Il Dr. Albonico ci espone di come vi sia un’intera rete operativa appositamente dedicata alle letture e allo smistamento dei libri, in particolare se ne occupano librerie e biblioteche nel territorio nazionale che, per l’incarico, mettono a disposizione i loro lettori più qualificati. Il Dr. Albonico ci racconta anche degli esclusivi incontri che vengono organizzati nel corso dell’anno, volti a coinvolgere e convogliare l’interesse di cittadini e turisti, verso il mondo della scrittura e, conseguentemente, della cultura. Ciascun incontro si distingue per tematiche e partecipanti, tra i quali spiccano celebri e rinomati ospiti. Un esempio è il noto scrittore e sceneggiatore statunitense Glenn Cooper che, ci svela con affetto il Dr. Albonico, raggiunse l’Italia per partecipare al Premio, aggiungendo alla sua permanenza altre due tappe, all'infuori della bella Como: Milano e Matera. Ancora il direttore del Corriere della Sera, il Sig. Luciano Fontana, l’artista Michelangelo Pistoletto e la scrittrice Dacia Maraini che, per l’occasione, presentò al pubblico il suo ultimo libro. Altro aspetto fondamentale, la giuria, un tripudio di menti brillanti tra le quali ricordiamo il presidente il Sig. Andrea Vitali, Laura Scarpelli, editor di una grande casa editrice, Francesco Cevasco, responsabile delle pagine culturali del Corriere della Sera e ancora Giovanni Gastel, fotografo comasco di fama internazionale. Questi citati sono solo alcuni dei giurati che decreteranno i vincitori del Premio per questa VI Edizione alla quale, vi ricordiamo, siete ancora in tempo ad iscrivervi! Esatto, fino al 20 giugno verrà data la possibilità ad aspiranti scrittori o scrittori già operanti di iscriversi a questo splendido concorso per vivere in prima persona le emozioni del Premio Letterario città di Como.


Cari lettori siamo giunti al termine, ma prima di salutarci, vi proponiamo un'interessante citazione assolutamente in tema con il nostro argomento odierno:


“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”


Un caro saluto, il team Vervene.





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