Il Carnevale di Venezia

Aggiornato il: 19 feb 2019



Allegria, gioia ed euforia, ma anche tradizione, splendidi costumi e storie di personaggi vivaci, dinamici ed esuberanti che hanno riempito il cuore di intere generazioni di Italiani. Le origini del Carnevale, così inteso come festa pubblica, hanno radici molto lontane, pensate, cari lettori, che già in epoca romana si celebrava un particolare periodo dell’anno durante il quale, collettivamente, era permesso “scompigliare” il consueto ordine delle cose. In quei giorni, non vi era più distinzione tra classi sociali, sessi e gerarchie, a tutti erano concessi momenti di gioia condivisa in cui, semplicemente, era lecito e anzi, veniva incoraggiato, festeggiare. Perché in fondo è proprio questo il Carnevale, una città, un popolo che, unito, si traveste e si maschera ritagliando alla quotidianità, momenti di gaudio ed esultanza.


Quello di oggi, cari lettori, vuole essere uno speciale dedicato a questa festa popolare tanto amata, proprio per le sue connotazioni euforiche, ma la cui storia è stata forse dimenticata, dunque, liberate la mente e per qualche attimo siate ospiti tra le pagine di Vervene, che vi porteranno alla ri-scoperta di uno tra i Carnevali più iconici del mondo e grande orgoglio della nostra penisola: il Carnevale di Venezia.


Le prime notizie relative alla produzione di maschere artigianali nel capoluogo del Veneto, risalgono al lontano 1271 e, sebbene tali informazioni furono direttamente estrapolate dalle botteghe dei maestri artigiani, la prima vera certezza di un Carnevale Veneziano, risale al 1296, come ci ricorda un documento ufficiale, editto dal Senato della Serenissima. Ma la storia ci fornisce altri spunti e di uno in particolare desideriamo parlarvi: si narra infatti che solo nel Settecento il Carnevale Veneziano cominciò ad acquisire fama e riconoscimenti, attirando l’interesse e l’attenzione di tutto il continente europeo. Il travestimento era l’essenza della festa e ad esso venivano associati concetti di trasgressione, libertà, leggerezza e divertimento. Le maschere, che garantivano totale anonimato, erano dei veri e propri “strumenti” grazie ai quali, con totale naturalezza, veniva a crearsi un clima spensierato. Venezia durante il Carnevale si trasformava in un palcoscenico di allegria. Verso la fine del Settecento, a causa dell’occupazione di Napoleone prima e degli austriaci poi, i festeggiamenti cessarono, per poi riprendere in pompa magna nel recente 1979.


Accenni storici a parte, arriviamo alle vere protagoniste di questo Carnevale Veneziano: le maschere. Tra le più iconiche, simbolo del carnevale, ricordiamo Bauta, un travestimento tipico veneziano composto da mantello nero e tricorno nero su maschera bianca dalla forma particolare: poco spazio per il naso e sporgenza in prossimità della bocca. Indossata tanto da uomini, quanto da donne. Tipicamente femminile, il travestimento Moretta, costituito da una maschera in velluto dalla forma tondeggiante, o ancora le più popolari maschere della Commedia dell’Arte tra le quali ricordiamo Arlecchino, il servo imbroglione, Colombina, la servetta veneziana, Balanzone il dottore, un personaggio serioso e presuntuoso, Pulcinella, servo malinconico e ancora Pantalone, anziano mercante. Ma ora, cari lettori, dopo aver contestualizzato e rispolverato la storia di questa festa e alcune delle sue maschere protagoniste, occorre far ritorno ai giorni nostri e focalizzare l’attenzione sulla, ormai vicinissima, nuova edizione che, attenzione attenzione, aprirà le danze sul suolo veneziano proprio domani, sabato 16 febbraio.


L’edizione 2019


Dunque cari lettori, entrati nel vivo dello spirito carnevalesco, non ci resta che condividere con voi una speciale sorpresa confezionata dal team Vervene: il kit del turista.

Quello che vi proponiamo è, invero, uno strumento di totale supporto fatto su misura per coloro tra voi, che desiderano trascorrere un piacevole e memorabile weekend coccola a Venezia, durante il Carnevale. Cominciamo?



Quando partire?


Il Carnevale a Venezia comincia domani, sabato 16 febbraio, ma non temete, perché la sua durata lascerà spazio per l’organizzazione last minute, persino ai più ritardatari. Dovete infatti sapere che, a differenza di altre città dove il Carnevale si festeggia solo per uno o massimo due weekend, a Venezia non funziona così, la data d’inizio è il 16 febbraio, la data finale il 5 marzo! Appurato ciò, occorre capire quali sono le giornate migliori, in base ad impegni personali naturalmente, ma considerando anche e anzi, soprattutto, il calendario degli eventi. La scelta del team Vervene: weekend del 2 e 3 marzo.


Dove alloggiare?


Scelta difficile considerando la quantità di splendide e peculiari strutture che costellano la cittadina, per non lasciare nulla al caso noi ci siamo orientati valutando la posizione, il rapporto qualità prezzo e l’aspetto “coccola” che non può mai mancare. La scelta del team Vervene: Hotel Metropole A soli 350 metri da Piazza San Marco, si affaccia niente meno che sulla Laguna di Venezia. Una struttura a cinque stelle che vi accoglierà nell’elegante e vivace Venezia, impreziosendo il vostro soggiorno a suon di eleganza e raffinatezza, servizi esclusivi e bellezza!


Prelibatezze da assaggiare?


Le frittele, regine indiscusse del Carnevale, non ammettono errori, a Venezia in particolar modo dove, le pasticcerie della città fanno a gara a chi confeziona le migliori frittelle dolci. Morbide e croccanti, dal sapore deciso e persistente, sono il must assoluto da degustare per una frugale merenda, o come dessert dopo cena. La scelta del team Vervene: pasticceria da Tonolo


Acquisti must?


Una maschera Veneziana artigianale naturalmente. Potrete osservarne di varie tipologie in diverse botteghe della città, il nostro consiglio è di esagerare! Non capita tutti i giorni di poter acquistare un oggetto dalla bellezza e dal valore pari a quelli di un’ autentica maschera veneziana, dunque non siate parsimoniosi in termini di colori e ornamenti. Le piume? Promosse! La scelta del team Vervene: Atelier Marega


Gli eventi da non perdere?


Gli eventi in questione fanno naturalmente riferimento all’intervallo di date che vi abbiamo proposto, cari lettori, dunque il sabato e la domenica 2 e 3 marzo. Le scelte del team Vervene: per gli amanti dell’arte suggeriamo “Venezia, una vita in maschera” una conferenza teorico-pratica suddivisa in tre fasi della durata di circa un’ora in totale. Si tratta di un vero elogio alle maschere tradizionali e alle tecniche di lavorazione delle stesse, con racconti colmi di fascino e dimostrazioni pratiche. Altrettanto consigliata la mostra “Carnevale alla Collezione Peggy Guggenheim”. Entrambe a Dorsoduro, quartiere universitario di Venezia. Per gli amanti della spettacolare teatralità, “Official Lunatic Dinner Ball”, molto più che un semplice ballo in maschera! Ricco menù, performance artistiche, musiche emozionanti e costumi da sogno per una serata all’insegna della meraviglia. In ultimo, due esperienze tipicamente carnevalesche da non perdere, “Il volo dell’aquila” in Piazza San Marco, spettacolare e comico e la finale del “Concorso della Maschera più bella”, durante la quale allieterete occhi e spirito assaporando gioia, bellezza e divertimento in un colpo solo.


Il vostro kit del turista sembrerebbe pronto e ora che avete gli strumenti necessari per il vostro weekend coccola a Venezia, non ci resta che augurarvi uno splendido viaggio!





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